giovedì 28 maggio 2015

Come stabilire l’autenticità di profeta!

Come stabilire l’autenticità di profeta!

Permetto ho posto (spirito) tra parentesi perché nelle bibbie più moderne la parola ispirazione viene tradotta come spirito, bisognerebbe fare un attimo di valutazione a tal proposito, e vederne la differenza se ispirazione o spirito, ponendo uno o l’altro temine cambia il senso della frase, perché ispirazione indica un suggerimento o un pensiero che proviene da uno spirito, mentre porre spirito direttamente indica parlare con lo spirito o essere preso dalla spirito, che potrebbe intendere oltre ad ispirazione anche un apparizione, o un evento tipo “possessione”. Diciamo che porre il termine spirito potrebbe meglio spiegare tutti i fenomeni che comunque sia sono legati alla stessa fenomenologia, che deriva sempre dal mondo degli spiriti. Quindi vi è poca differenza.
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Prima lettera di Giovanni apostolo Cap. 4
 [1]Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione(spirito), ma mettete alla prova le ispirazioni(spiriti), per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo. [2]Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; [3]ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio.  Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è gia nel mondo. [4]Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. [5]Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta.[6]Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore.
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Il testo qui sopra ci parla come Giovanni pone secondo il suo sentire e l’insegnamento di Cristo, le basi fondamentali su come identificare il tipo di ispirazione o spirito, egli dice che basta interrogare il soggetto e sapere se esso è di Cristo o non è di Cristo, in questo testo Giovanni dimostra un po’ la sua ingenuità, considerando che a quel tempo, la gente era più propensa a dire la verità che al tempo d’oggi. Generalmente un essere umano menzognero, che non viene posto sotto giuramento solenne, può mentire e testimoniare il falso, ed anche taluni  che non comprendono la gravità del giuramento innanzi a Dio, possono mentire. Se bastasse solo il giuramento per stabilire la veridicità di un soggetto saremo tutti tranquilli e pacifici, invece ahimè, oggi giorno i falsi profeti sono disposti anche a spergiurare il falso pur di stabilire che essi hanno ricevuto doni e profezie.  

Quindi di conseguenza si devono usare altri metodi, complementari per stabilire se il giuramento fatto dall’eventuale profeta sia autentico o meno e per sapere se i suo scritti o parole sono di ispirazione divina o no!   Esorcizzare tali soggetti potrebbe non portare a nulla di positivo, perché se il soggetto non è posseduto, da nessuno spirito , allora si rimane con due incertezze o è preso dallo Spirito Santo, oppure egli mente.

Come avevo già scritto molto tempo addietro nei miei articoli, ci sono dei semplici sistemi, sempre validi  molto efficaci, più efficaci ancora che non usare un profeta autentico, che alle volte potrebbe essere indotto da altri fattori a dir qualcosa di non esatto, per  l’uso dei posseduti è quello più valido, di conseguenza ogni soggetto realmente posseduto, da uno i più spiriti sente e sa se quel determinato “profeta” sta mentendo o no!

I demoni come tutti gli angeli vedono, sentono anche i pensieri umani, sanno se quel soggetto sta dicendo la verità o sta mentendo e sentono se in esso vi è la presenza dello Spirito santo oppure no!

Non vi è neppure bisogno di interrogarlo, perché basta porre il profeta innanzi al posseduto che sarà il demone che agirà, o aggredendo il soggetto profeta dimostrando di conseguenza un avversione ad esso, oppure dirà ad esso che sta mentendo o che è un suo, certo per aver maggior sicurezza, sapendo che i demoni mentono sempre, anche sotto giuramento, ma non sotto giuramento fatto con i crismi e i nomi Sacri, da cui sono indotti per gli stessi a dire la verità, pesa l’inflizione dei sacratissimi nomi di Dio, Gesù, Maria, ecc, che sortiscono nel demone come una condanna quasi a morte. Per cui il demone viene costretto a dir la verità, ecco con questo sistema si può sapere in modo infallibile se il soggetto posto innanzi a loro, o un suo scritto, è realmente di ispirazione Divina, oltretutto se il soggetto o scritto appartiene alla volontà di Dio, sarà Dio stesso a far parlare il demone in un determinato modo.

Però attenzione può succedere che in alcuni rari casi, il demone non possa parlare e che anche la costrizione dell’esorcista non sortisca alcun effetto, in quel caso il demonio, dice che non può dire nulla e che colui o colei che sta sopra, la Vergine Maria, gli impediscono di parlare, in questo caso, si può considerare gli scritti e il profeta stesso come autentico, perché anche se lo spirito demoniaco sotto costrizione dei sacri nomi di Dio, si rifiuta non per sua volontà ma per volontà di Dio di attestare la verità, per ragioni che nessuno sa, il profeta deve essere considerato autentico. Le motivazioni perché Dio non attesta l’autenticità possono essere molte. Alle volte questo avviene perché Dio vuole proteggere quel soggetto, non tanto da satana, quanto dall’uomo stesso.

Oltre a questi sistemi piuttosto forti, che dovrebbero essere considerati i primi,  ma spesso sono gli ultimi. Cmq sia bisogna dare al soggetto un po’ di possibilità di spiegarsi e farsi conoscere, però bisogna investigare sia sulla famiglia, sia sul comportamento del soggetto, sia sugli scritti del soggetto e su come il soggetto si comporta nella società dove vive, le abitudini, sentire il confessore,  capire i peccati più comuni, perché nessuno è senza peccato su questa terra. E alle volte può essere che un profeta possa anch’esso commettere peccato, non è un fattore così poco comune come si crede, anche tra i profeti, non crediamo che un profeta sia così santo da essere immune dal peccato, no! Sarebbe un grave errore pensare che un profeta non possa cadere nel peccato, può succedere. Quindi si investiga a 360 poi ovviamente se tutto dovesse collimare per una possibilità di elevata spiritualità, allora si, non si può più dire è vero o no!

Però anche chi ha autorità di far ciò deve essere irreprensibile, perché non basta dire tu, ti devi porre sotto la chiesa ed essa stabilirà se i tuoi scritti sono autentici o meno; no questo non va bene. La chiesa non deve porsi in termini prepotenti, per stabilire una verità che va bene ad essa, no! La chiesa deve cercare la verità dello Spirito Santo, Si! 
Ma non una verità che fa comodo! Alle volte ci si trova innanzi a vescovi, che vorrebbero approvarti, ma pongono delle restrizioni tali, che ben fanno capire che vogliono porre mano agli scritti che un soggetto riceve, è no, se si fa ciò non è più il profeta in difetto, ma il vescovo; facciamo attenzione perché la regola che pone San Giovanni non vale solo per i falsi o veri profeti, ma vale anche per  i vescovi, questa regola che pone l’apostolo non vale solo per taluni soggetti ma per tutti i soggetti che fanno parte o che vogliono far parte delle chiesa, facciamo attenzione questa regola non si può applicare solo su coloro che sono fuori dalla chiesa, no, no! Anche su coloro che sono nella chiesa! Sarebbe troppo comodo se la regola dell’apostolo riguardasse solo coloro che provengono dalla società, questo vale per tutti e nessuno escluso.