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martedì 13 settembre 2016

La bramosia dell’avere.

La bramosia dell’avere.

Premessa quando si legge il vangelo bisogna sempre leggere tutto un passo, non solo una parte dello stesso, per capire a chi si riferisce e a chi è destinato quella parabola, altrimenti si snatura il senso e si da un interpretazione errata.

1Si mise a parlare loro con parabole: sta parlando ai sacerdoti.
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. 2Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. 3Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. 4Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. 5Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
 6Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. 
7Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. 8Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. 9Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. 
In questa parabola ci sono diversi elementi che ne fanno capire una realtà particolare, oltre che un’anticipazione riferita a se stesso.
Vigna circondata da una siepe, dove vi sono una torre e un torchio.
La siepe che circonda la vigna è una protezione, la torre nella quale vi era il torchio, serviva sia per la pigiatura dell’uva che per farci stare chi doveva accudire alla vigna stessa.
Altro elemento importante è il figlio l’amato, questa parola sono già state usate da Gesù in altre parabole, per definire se stesso. Ovviamente si comprende bene che la parabola è riferita non ad un padrone qualsiasi, ne a servi qualsiasi, ne ad un figlio qualsiasi, ma a Dio come padrone della vigna, ai sui angeli, e profeti e alla fine dopo che i figli degli uomini li hanno uccisi, bastonati, ecc., invia per ultimo il suo erede, chiamato figlio amatissimo, che ovviamente è Lui stesso, Gesù.
Ma ovviamente fa una predizione ai sacerdoti dicendo che Egli stesso sarà ucciso, da loro, perché coloro che gestiscono la vigna del padrone non sono vignaioli comuni, ma sono gli stessi sacerdoti del tempio, per cui questa parabola non si riferisce a tutti, ma principalmente a chi gestisce la cose di Dio, quindi il riferimento è diretto alla chiesa stessa di quel presente e del futuro di ogni futuro. Il padrone della vigna, ciò delle sue cose, che è Dio Padre, manderà profeti, angeli, ecc., e in fine anche il suo figlio amato, sotto mentite spoglie, e costoro lo uccideranno, ma la prossima volta non andrà così. Però continueranno a uccidere profeti, e chi quel figlio l’amato e quel Dio invia loro.
10Non avete letto questa Scrittura:La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;11questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi?».
Perché riporta questo passo, e lo inserisce in questo testo, perché ha una stretta correlazione con esso.
Lo scarto dell’uomo diviene prezioso per Dio.
Cosa scarta l’uomo?
Qui l’esempio d Gesù va ai costrittori, e alla pietra, ovviamente è solo un esempio ma si applica a molti altri aspetti, specie quello umano, in pratica sta dicendo che quello che l’uomo non esalta diventa per Dio esaltato, cioè il mite, l’umile che si pone ultimo tra gli ultimi, diviene prezioso per Dio, mentre è un inciampo per gli uomini. Ma significa anche che, chi testimonia la verità contro la corrente umana, diviene un inciampo a questi, ed è posto nelle retrovie, affinché non possa, nuoce e non possa essere ascoltato, ma Dio ne farà un monumento, un fondamento che nel tempo diverrà importante. Diverrà testata d’angolo quella che sorregge tutto l’edificio. Anche Gesù fu deriso, disprezzato, maltrattato, messo in un angolo e tenuto pressato, affinché non potesse elevarsi, ma Dio ne ha fatto il fondamento della sua casa, la testa d’angolo come dice Gesù meraviglia a nostri occhi.

In pratica questo significa che bisogna essere gli ultimi, non ergersi a primi, ne secondi, neppure a terzi, ma essere proprio nessuno, ma se questo intento lo fai spontaneamente senza pretendere di ricevere da Dio qualcosa, ma è per il bene del mondo e non tuo, allora tutto otterrai, e la grazia di Dio sarà in te e tu diverrai testata d’angolo, ma nessuno più di Cristo lo fu e mai lo sarà. Solo Cristo è il vero e unico fondamento sul quale si regge tutta la chiesa di Dio. 

lunedì 12 settembre 2016

I FIGLI DI DIO SI LASCIANO MODELLARE

SE L'UOMO NON È DISPOSTO AD ABBANDONARE IL VECCHIO PER IL NUOVO, NON È FIGLIO DI DIO

 Mc2,21 "Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore."
Questa parabola vuole dar il senso completo alle sue parole, non è solo un esempio vediamo, la stoffa grezza, il vestito vecchio, rattoppo nuovo, lo strappo diventa peggiore.
La stoffa grezza che caratteristiche ha, è un tessuto nuovo, appena filato, non ancora lavorato, non ancora trattato per renderlo più bello, migliore, quindi il fatto che usi il termine grezzo sta per semplice, ruvido, non abbellito, non reso più morbido, ma proprio un tessuto nuovissimo, mai usato, sta anche ad indicare sotto il profilo umano, di un essere che deve avere della caratteristiche ben precise, e fa capire per quale ragione Gesù fa certe scelte, fa capire a quale metro si appoggi per farle e per valutare l’animo umano.
Quindi la stoffa grezza, non può essere cucita su quella vecchia, perché quella grezza è forte, resistente elastica, che facilmente romperà la vecchia, che ha persona le caratteristiche di quando essa stessa era giovane, non ha più la resistenza, la forza, l’elasticità,
Come per dire il nuovo si mette sul nuovo e il vecchio sul vecchio. Una persona vecchia non si adatta a pensieri nuovi, perché essa è fossilizzata con quelli vecchi e nessuno può obbligare qualcuno che la pensa in modo diverso, dovuto alla sua anzianità, perché la sua mente non comprenderebbe il pensiero nuovo e causa di questo creerebbe una lacerazione maggiore.
Per cui, Gesù scegli apostoli giovani, perché tra giovani si comprendono meglio, che non tra persona di età diverse, con mentalità diverse, e usi e costumi diversi, che faticherebbero a comprendere un messaggio diverso. Per cui lo sposo è giovane, e preferisce stare tra i giovani, e non impone ai vecchi di comprendere il suo messaggio, se essi non comprendono. Questo fa capire anche un'altra cosa, che Gesù preferisce apostoli giovani, ciò capi della chiesa, giovani e non vecchi, perché il messaggio di un giovane è più forte e più incisivo che quello di un vecchio, che spesso proprio a causa della sua natura di anziano, si adegua al tempo in cui egli era, e non cambia mai, mentre un giovane ha il coraggio di cambiare, e apporta una parola nuova, e non cucirà mai una stessa grezza su una vecchia, ma su una nuova, un giovane cambia se Dio glielo chiede, mentre una chiesa vecchia fatica a cambiare, se Dio glielo chiede e spesso disubbidisce a dio proprio perché essa si arrocca dietro a pensieri vecchi e rimane retrograda, rispetto al pensiero di Dio stesso, che non è quello di un vecchio ma di un giovane, perché Dio è giovane e non vecchio, anche se lo si vede come un vecchio inteso in senso umano, ma dir di un uomo che un vegliardo non significa che esso sia vecchio, ma può anche indicare che Egli ha un età che millenni, ma che la sua mente e il suo corpo possono essere quelle di un giovane, così è Dio, Egli è un giovane maturo, ma non è un vecchio.
Quindi il discorso della toppa grezza o nuova, sul vestito vecchio era un discorso molto ampio, che andava anche a compire diretta mente la chiesa del futuro, anzi lo potremo proprio vedere come un discorso riferito ad un tempo, quando la chiesa sarà vecchia e dovrà essere rigenerata, altrimenti il rischio di vedere morire tutto è molto fattibile. Gesù in pratica stava dicendo che voleva apostoli giovani e non vecchi che dovevano dirigere la sua chiesa, ovviamente finché essi rimanevano in vita, ma ad ogni, morte dell’apostolo anziano non si doveva susseguire un altro anziano, ma bensì un giovane, cosa che la chiesa non ha più voluto fare, anzi ha fatto l’esatto contrario, rilegando al soglio pontificio solo personaggi anziani, quando Gesù invece aveva mediate questa parabola voluto fare capire che il successore di un pontefice doveva essere Giovane e maturo, per ridare forza e respiro alla chiesa, per rigenerarla, altrimenti, un vicario, vecchio, manteneva una chiesa vecchia, incapace di evolversi, ed incapace di rigenerarsi. L’uomo invece ha fatto tutto il contrario.

22E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».
Il vino è la parola di Gesù, come la stoffa grezza o nuova, che va solo insegnata a gente nuova e non gente vecchia che non vuole ne sentire ne ascoltare, ma che causerà lacerazioni in quella società, di vecchi, che non vogliono allontanarsi da quei posti, per cui Gesù fa capire che un nuovo messaggio è meglio e preferibile insegnarlo a gente giovane, che a coloro che non vogliono sentire, che sono come vecchi, arroccati nei loro castelli e palazzi, sia fisici che spirituali.



LIBERATEVI DALLA CATENE CHE VI LEGANO AL VECCHIO PER ABBRACCIARE IL NUOVO,  SIATE PRONTI A RICEVERE CRISTO.


Certi giovani su sentono vecchi, 
mentre ci sono vecchi che hanno uno spirito giovane, 
tu cosa vuoi essere?





IL REGNO DI DIO È IN CRISTO!

IL TEMPO È COMPIUTO ED È VICINO!




Marco Cap 1,14Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Gesù, sa che giorni di Giovanni battista sono giunti al termine, sa bene che dopo il Suo battesimo, Giovanni ha poco tempo, infatti, si comprende che Gesù aspetta che gli eventi si compiano, per uscire allo scoperto. Dopo di che inizia la sua opera, lo fa per non essere confuso con il Battista. Dato che come il Battista, anche Gesù proclamava il pentimento e la conversione oltre altre cose, come il compiersi degli eventi per giungere al Regno dei Cieli; se fossero stati contemporanei, si sarebbe creata confusione.
Qui c’è una parola che non quadra ed è “vangelo” sappiamo che il termine è nato ad un certo punto, come può Gesù aver parlato del Vangelo, nel senso stretto del termine, se ancora non lo aveva proclamato in toto? Gesù invece parlò usando un termine che era antecedente alla parola vangelo.
Ma la frase interessate di questo discorso è:” «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino…”
Perché dire il tempo, è compiuto?
Perché in realtà era con Gesù stesso, cioè con la sua nascita e la sua venuta nel mondo che il tempo si era compiuto, si era compiuto quanto i profeti avevano predetto di Lui, cioè si era compiuta l’opera del Padre Suo, in Lui.
Perché afferma che il regno di Dio è vicino?
Il regno di Dio è vicino, secondo noi potrebbe non aver senso, dato che 2000-4000 o chissà quale tempo…non è per nulla vicino, anzi per tutti noi è lontano.

Ma allora di cosa parlava?
Sta parlando di se stesso ancora, sta dicendo alle genti che Lui è il regno di Dio, è un senso metaforico ovviamente, ma indica che per giungere al Padre, bisogna passare mediante il Figlio che conduce tutti gli uomini che gli credono, al regno eterno. Ecco perché diceva il regno di Dio è vicino, indicando che era già lì, con loro, vicino perché era Gesù che lo portava agli uomini. Il Regno di Dio era in Gesù e LUI stesso lo rendeva manifesto. Ed è Gesù la porta stretta la cruna dell'ago, è sempre Lui, e mediante Cristo dobbiamo passare per entrare nel regno dei cieli. Se non si passa attraverso Cristo, non si entra in Cristo cioè nel Regno dei cieli. Passare attraverso Cristo significa divenire di Cristo, cioè parte di esso, in sostanza Cristo è la porta che porta alla vita eterna, per cui è via, verità e vita. 
La porta è la croce, se non si passa attraverso la croce, cioè se non si accetta di portare la propria croce non si potrà giungere a Cristo. 
Quindi sopportate in silenzio le vostre croci perchè ciò è gradito a Dio.
Se volete giungere ed attraversare questa Croce dovete far della croce la vota via, e la vostra vita, allora scoprirete la verità di Cristo. 

Il velo del tempio!


Il velo del tempio!



Marco cap. 15:38 “Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. “

Questo fatto, cosa ci fa comprendere lo sdegno di Dio, verso il suo popolo, specie verso i sacerdoti, che sono i veri assassini di Gesù, per cui Dio abbandonò Israele non quando l’arca fu trafugata tutte le volte, ma in questo evento, della morte del Suo Figlio Unigenito l’Amato. Gli ebrei pensavano che Dio, il loro Dio inviasse a loro un messaggero come uno sterminatore, come Colui, che dovesse vincere gli oppressori e far risorgere nello splendore Israele, invece l’intendimento di Dio era ben altro, e questo fa capire che dopo molti secoli e millenni, la fede viene messa in discussione, perché i popoli, e perfino coloro che dovrebbero essere servitori di Dio, vengono vagliati, ma il vaglio è così terribile che spesso e volentieri costoro non hanno la forza morale, spirituale di reggere per un lungo tempo a tante prove, non ascoltando più le profezie lasciate per loro a monito, di quel tempo che va preparando la venuta del salvatore o chiamato da loro Messia, così sta avvenendo oggi, in questo tempo. Il velo del tempio si separò in due parti, sta a significare che la lacerazione di quel velo rimarrà lungamente, ma indica anche che il vecchio verrà separato dal nuovo, com'è la parabola del vino nuovo in orti vecchi, o quella della stoffa nuova su quella vecchia, quando le due fedi Ebraica e Cristiana torneranno ad essere una sola, perché sono una sola, il velo sarà uno solo, allora Dio tornerà nel tempio Santo a Gerusalemme. La prova non sarà terminata, perché anche se le due fedi dovessero essere riunite, in una sola splendente fede che dovrebbe essere tale, ma ancora Dio proverà questa nuova rinascita.

venerdì 9 settembre 2016

GESÙ RIVELA CHI SONO I SUOI APOSTOLI IN OGNI TEMPO!!!

GESU' STABILISCE COME 
IDENTIFICARE 
SUOI APOSTOLI IN OGNI TEMPO!!!



Vangelo Marco - 4,10-
10Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole.
Qui Gesù specifica a pochi le sue parabole, mentre ai molti fa un discorso generale, perché?
Il motivo è semplice perché vuole costringere i molti a recarsi ai pochi per comprendere la parola, per cui si comprende che Gesù non svela tutto a tutti; ma pochi sapranno interpretare la parola, e pochissimi conosceranno i segreti della stessa.
La specifica qui sotto, ha un senso ben preciso:
“ 11Ed egli diceva loro:
«A voi è stato dato il mistero del regno di Dio;” Gesù dice che gli apostoli e discepoli sono stati scelti da Lui perché fosse rivelato loro il mistero del Regno, cioè che lo hanno conosciuto, mediante il Figlio. Quindi solo i discepoli e apostoli conoscevano il mistero del Regno.
“ per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole,” a coloro che non appartengo alla scelta fatta da Gesù, cioè il 12 apostoli e 72 discepoli e non hanno conosciuto cioè non hanno in se la conoscenza per comprendere il Regno di Dio, essi lo capiranno mediante le parabole, cioè mediante esempi.
“ 12 affinché guardino, sì, ma non vedano, “ 
Questa frase è molto enigmatica, fa capire qualcosa di particolare, le due parole avrebbero lo stesso senso, guardare e vedere, ma ne siamo proprio sicuri?
Vediamo di capire, guardare è un azione che noi facciamo con lo sguardo, infatti la parola guardare deriva da sguardo, cioè qualcosa fatto mediante l'uso e l'azione degli occhi, quindi il guardare è un azione meccanica fatta dalla mente mediante l'occhio che è il mezzo del guardare. 
Il guardare è l'azione dell'osservare, dello scrutare, dell'analizzare, si osserva una cosa e ne si deduce le caratteristiche questa è l'azione dell'osservazione quindi del guardare. ma il termine vedere cosa intende dire, perchè ad un analisi della parola vedere , apparentemente indica la stessa cosa del guardare, è un azione che si conduce sempre mediante l'uso dell'occhio, ma sarà vero che il vedere è uguale al guardare?
Qui però il Signore fa una distinzione tra il guardare azione meccanica e il vedere perché questa distinzione? Cos'è che non devono vedere? E cosa intende per vedere? Il suo vedere non è il nostro vedere, il suo vedere è il superare l'azione meccanica della mente, che osserva la realtà, che l'analizza, il Suo vedere ha un origine di natura soprannaturale, cioè praticamente Gesù dice che il vedere è inteso come il superamento della barriera del guardare, significa esattamente con vedere superare la soglia della percezione normale, quindi il vedere altro non è che l'estensione della capacità mentale nel  vedere oltre la soglia dei sensi umani, in pratica Gesù ha insegnato agli apostoli e discepoli come vedere oltre la soglia del guardare e dice, un cosa molto precisa, voi potete vedere, ma gli altri possono solo guardare, qui si comprende molto bene che Gesù limita l'azione delle persone normali, da coloro che sono eletti apostoli per mezzo e volontà Sua. In pratica Gesù ci fa capire che chi ha questa facoltà è un apostolo o un discepolo, perché tutti gli apostoli o discepoli secondo il suo sentire e la sua volontà dovevano saper vedere oltre la soglia, questo fatto è molto importante, per capire chi è veramente apostolo o discepolo e non tutti lo possono essere. 


 "per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, 
Quelli che sono fuori cioè fuori dalla comunità degli Apostoli e discepoli, ma sopratutto che non hanno ricevuto il dono del vedere oltre il limite, non sono Apostoli, ecco che Cristo pone esattamente la modalità per capire chi siano i suoi apostoli in ogni tempo e come l'uomo comune li può distinguere.  Quindi non basta essere eletti o scelti per essere apostoli, bisogna aver in se il dono di vedere, oltre la soglia del guardare. Ovviamente per scelti si intende da cristo, non dalla Chiesa, che è diverso, anche se si può pensare che la scelta della chiesa dovrebbe essere simile alla scelta di Cristo, ma ciò non è, che lo fa capire proprio questo passo, perché se lo fosse uguale tutti coloro che diventano sacerdoti, quindi apostoli dovrebbero tutti e dico tutti avere questo dono del vedere oltre la soglia, ma questo non è se non in casi rarissimi e non per volontà della chiesa stessa, ma di Cristo. Infatti dire, per quelli che sono fuori, cioè fuori dalla comunità religiosa, essi comprendono mediante parabole, cioè con gli esempi, mentre gli altri che sono dentro dovrebbero comprendere senza parabole, perché hanno in loro il dono del vedere oltre il limite. Ma il termine vedere in realtà è estensibile anche all'udire e anche al comprendere, al sapere, alla scienza etc, il vedere è una parola che in pratica racchiude in se un senso molto più ampio, chi vede oltre il limite della realtà terrena, è in grado anche di sentire, è in grado anche di sapere, è in grado anche di conoscere quindi è in grado di poter attingere alla conoscenza di Dio, ovviamente tutto anche in questo caso va per gradi, perché non tutti sono uguali, e non tutti sono allo stesso livello, lo dimostra il fatto che anche tra gli apostoli, c'è una certa gradualità e una certa esperienza soprannaturale, infatti uno solo di loro, ha l'esperienza più intensa di tutti Giovanni Evangelista Ma non è detto che un altro possa avere un carisma diverso, sempre il vedere, ma intenso come conoscenza, vedere diviene conoscere il soprannaturale, saper spiegare la parola di Dio, è inteso anche questo come vedere, e cade tutto sotto la stessa azione del vedere. 


"affinché guardino, sì, ma non vedano, 
Il modo in cui la frase è espressa indica proprio un comando una volontà, una determinazione di cosa deve essere e di cosa non deve essere. In questa frase Gesù, ordina, comanda non solo agli apostoli, ma anche alle potenze dei cieli, cioè pone quanto va dicendo come un comando effettivo e duraturo nei secoli, un qualcosa che nessuno potrà superare, pone una regola.
Questo è il metro valutativo che Gesù stabilisce, per chi deve essere preso come apostolo e discepolo o come oggi diciamo sacerdote, . Quindi colui che ha e che dimostra più degli altri, in qualità e conoscenze soprannaturali e ha la capacità di veder lontano, oltre la soglia umana, sarà il primo tra gli apostoli, questo voleva dire Gesù, quindi chi dimostra una conoscenza superiore e sa spiegare il divenire, oltre che vederlo, è il primo degli apostoli, perché il metro valutativo giusto.

ascoltino, sì, ma non comprendano, “ idem è la stessa cosa, per coloro che ascoltano; come per coloro che vedono e non vedono, e coloro che vedono oltre la soglia, così ci sono coloro che ascoltano ma non comprendono perché non è dato loro comprendere, perché non sono apostoli di Gesù, per cui ci fa comprendere che chi è apostolo di Cristo, ha la facoltà oltre che vedere anche di capire comprendere oltre il limite, e più grande è questa sua capacità e maggiore sarà il suo posto tra gli apostoli.
Quindi colui che ha e che dimostra più degli altri, in qualità e conoscenze soprannaturali e ha la capacità di veder e percepire lontano, oltre la soglia umana, sarà il primo tra gli apostoli, questo voleva dire Gesù.
In base, a questo metro il più grande degli apostoli era Giovanni che era anche il più giovane. Forse però egli vedeva sentiva ma non tutto comprendeva. perché alcune cose, in quel tempo gli erano sconosciute
Pietro ancor meno, perché Egli vide la deità di Cristo, ma come gli altri apostoli era limitato nel comprendere la parola. 
Da questo comprendiamo che tutti coloro anche nel nostro tempo che dimostrano di vedere, sentire oltre la soglia non è detto che comprendano quello che ricevono, perché per comprendere oltre che vedere e sentire c'è bisogno di qualcosa di più, perché il conoscere oltre la soglia supera il vedere e il sentire, perché vedere e sentire è pur sempre un azione meccanica per quanto sia di natura soprannaturale, ma comprendere e conoscere e saper spiegare supera queste due condizioni. 
Quindi in questo caso abbiamo un gradualità, nell'essere discepolo e/o apostolo, potremo dire un grado d'importanza se vogliamo vederla così.

  1. Guardare, attività umana limitata alla realtà della materia.
  2. Vedere oltre la soglia, cioè osservare l'evolversi degli eventi, vedere un entità.
  3. Sentire oltre la soglia, cioè ascoltare la voce di Dio. 
  4. Comprende oltre la soglia, cioè capire quello che è il senso del parlare di Dio.
  5. Conoscere oltre la soglia, attingere dalla sapienza di Dio.
  6. L'essere Saggio oltre la soglia, questo è un aspetto tipico degli angeli e di taluni santi.
  7. La perfezione oltre la soglia, è di solo appannaggio di Dio, nessun essere umano arriva a ciò.

Vedere e Sentire , ci sono degli esempi, Fatima è uno di questi, dei tre pastorelli quello che non sentiva era Francesco, vedeva la manifestazione ma non sentiva, quindi lui era la primo grado, che è il più basso, mentre Lucia vedeva e sentiva.


perché non si convertano e venga loro perdonato».”
Cosa significa?
Indica che le genti non si devono convertire con facilità, perché altrimenti se tutte le genti, avessero la possibilità di comprendere o capire tutto, cioè di vedere e ascoltare oltre la soglia, la parola Santa, senza far alcune fatica, alcuno sforzo, sarebbe vano il perdono, per cui essi devono convertirsi sforzandosi, ad essere migliori cercando di superare la soglia e chiedendo perdono, allora lo otterranno.

13E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole?
Gesù osserva che gli apostoli e i discepoli non comprendono la parabola che gli diede, e si chiedeva loro come potevano fare a comprendere tutte quelle che Egli ha trasmesso loro. Ciò sta significare che non tutti gli apostoli e discepoli avevano la facoltà anche mentale di comprendere ciò che egli dicevaCioè, il loro grado di comprensione non era tale da capire, tutti gli insegnamenti. Questo ci fa capire molte cose, anche possibili errori da parte loro di comprensione e di trascrizione della parola stessa, si perché quando una persona non comprende il vero senso di quanto ascolta o recepisce che un altra gli trasmette, poi quando essa deve trascrivere quello che hai compreso, cosa trascrive se non comprendi? L'osservazione di Gesù è più che giusta! Cosa hanno scritto se non hanno intenso le parabole? L'unica possibilità che lo Spirito Santo abbia fatto in modo che loro riportassero esattamente i contenuti anche se non avevano intenso. Ed infatti è così, perché altrimenti non avrebbero riportato neppure questo pezzo.
Quindi Gesù si mostra preoccupato, perché non tutti gli apostoli comprendo il suo vero messaggio, anzi da quello che afferma pare proprio nessuno di essi compresero a fondo il messaggio di Cristo.
Giustamente afferma, come potete voi comprende le altre parabole se non comprendete questa!
Ma questo dire delle parabole fa comprende una cosa; sopra ha detto che solo coloro che comprendono senza l'uso della parabole sono veri apostoli, ma allora dobbiamo porci un pensiero, di che apostoli parla affettivamente?
Tra li apostoli stessi vi erano pochi che comprendevano un po la realtà di Cristo mentre altri non la comprendevano. Quindi pur essendo apostoli solo alcuni, possedevano i doni oltre la soglia, questo specifica ancora meglio, in maniera più dettagliata e precisa, che ci sarebbero stati sia apostoli che guardano ma non vedono e apostoli che vedono e sentono oltre la soglia. In questo caso Gesù ci mostra la sua capacità non solo di vedere oltre la soglia ma di sapere e conoscere il tempo futuro oltre la soglia, perché in questa frase finale si nasconde una profezia della chiesa futura attuale, che da quanto è nata, è formata sia da apostoli che guardano ma non vedono, da apostoli che vedono e sentono oltre la soglia e sono pochi.


Pensiamoci bene chi tra gli umani può vedere oltre la soglia?

Gli adulti difficilmente, a meno che il Signore non dia loro questa capacità, ma ciò deriva solo e solamente da volontà diretta di Dio.

Gli unici hanno questa disposizione naturale sono i bambini, essi per loro caratteristiche di purezza, candore, semplicità, umiltà, schiettezza, verità, etc sono coloro che vedono oltre la soglia almeno fin tanto che non vengono smaliziati, quando il mondo li smalizia perdono questa facoltà che è tipica dell'essere ingenui e quindi bambini. Ci sono degli adulti che nel loro crescere rimangono come bambini, cioè con una buona dose di ingenuità e questi sono portati ad essere un ricettacolo della divinità di Dio. Ecco spiegato perchè i bambini sono così tanto usati da Dio per comunicare con il mondo. Parliamo però di bambini non di ragazzi, perchè questo vedere oltre la soglia, è età dipendente, cioè potremo dire che l'età per essere smaliziati oggi è assai cresciuta tra le popolazioni industrializzate, ma anche tra quelle povere, diciamo che ci sono delle variabilità. Potremo dire che i bambini fino agli 7-8 anni sono ancora liberi da influssi eccessivi di malizia determinati dagli adulti, almeno per la nostra società moderna, anche se con l'introduzione di alcune leggi come il gender, sicuramente questo valore si abbasserà molto drasticamente ad un età quasi natale, forse 5-6 anni. In tempi più antichi, questo valore di età era nettamente superiore, anche fino a 12 anni, quindi la frequenza di bambini con doti soprannaturali era sicuramente superiore ad oggi, ecco il perchè oggi c'è un calo drastico dei sacerdoti, perchè queste doti o doni sono molto rari al giorno d'oggi.


Falsi maestri e falsi veggenti!
Ovviamente ciò ci fa comprendere anche una altra cosa, bisogna stare molto attenti, a non essere ingannati, perché anche satana ha i suoi emissari ed hanno facoltà particolari che potrebbero ingannare e apparire apostoli.


Ricordiamoci che l'anticristo per essere tale, dovrà sembrare prima di tutto un santo, quindi un apostolo, e lo sarà a tutti gli effetti, tanto da fare miracoli portentosi e ingannare anche gli eletti, cioè i veri apostoli, poi diverrà quello che è destinato essere. 



Importante!

Ho sempre scritto che personalmente divido i testi che Dio da me, da quelli che non sono dati da Dio a me, apponendo al testo il termine Messaggio, per far capire che il testo viene da Dio, mentre dove non vi è scritto"MESSAGGIO" sono io che scrivo e quindi da prendere con le pinze, non farò mai come facevano i profeti di un tempo che mescolavano i loro pensieri ai testi ricevuti da Dio , per cui tutto diveniva di Dio, anche le eresie, poi insegnate anche attualmente dalla chiesa ai successori."Bisogna anche dire che data l'istruzione che ricevetti da Dio fin da bambino, è indubbio che alle volte faccio uso di essa, però posso sempre errare, non sono Dio!