venerdì 9 giugno 2017

Il linguaggio delle origini

 DALLA CREAZIONE AD OGGI



Noi tutti usiamo un linguaggio molto complesso per comunicare l'uno con l'altro, abbiamo che l'Italiano ha 427000 vocaboli o parole, mentre l'Inglese ne ha più 600000, che possiamo usare per esprime concetti di qualsiasi genere, centinaia di verbi con tutte le loro declinazioni, aggettivi, ecc. Per cui il linguaggio moderno è veramente complesso, elaborato e che ci aiuta molto a esprimere qualsiasi tipo di pensiero. Anticamente però le cose era molto diverse, man mano che si risale verso gli albori della civiltà il numero di parola scende vertiginosamente, perchè i termini, vanno di pari passo con lo sviluppo culturale e tecnologico di una civiltà.

Possiamo quindi dire che le civiltà antiche possedevano un numero inferiore di termini rispetto a noi questo è certo. Di conseguenza abbiamo che alle origini l'uomo conoscesse pochissime parole, quando la parola si è determinata. Il numero della stesse era veramente poche, un conto è un ragionamento secondo la scienza umana attuale, la quale non contempla nulla che da essa non sia razionalmente valido, cioè tutto quello che essa non contempla non viene considerato, per cui essa ritiene che agli albori della civiltà i preistorici avessero un linguaggio quasi inesistente fatto forse diversi più che vere parole. Ma quello che a noi interessa non è il linguaggio di una civiltà preistorica, ma di una civiltà nata dalla Bibbia, sto parlano dei primi esseri umani creati da Dio. la differenza tra l'essere umano che si è formato dal nulla in pratica e quello generato e creato da Dio, è notevole, proprio nel linguaggio. I primitivi come detto forse nemmeno parlavano, mentre i primogenitori cioè Adamo ed Eva, era sicuramente più evoluti di costoro tant'è vero che Dio chiede ad Adamo di attribuire un nome ad ogni animale, per cui costui possedeva la capacità di comprendere la natura dell'animale, per poterne dar un nome. Ma certamente si comprende che anche costoro, avevano un linguaggio limitato ad una conoscenza basilare, lo si capisce da alcune espressioni usate proprio nel testo Biblico. Esempio Eva dice a Dio: "il serpente mi ha ingannata" il termine serpente non indica il serpente come animale, ma è un modo per indicare la natura dell'essere che si è comportato come un serpente, per cui si comprende molto bene che conoscendo i nomi degli animali, ne conoscevano anche le caratteristiche intrinseche cioè che il serpente era mellifluo, viscido, ingannatore ecc, per cui invece di usa questi termini come faccio noi oggi, usavano una sola parola che rappresentava tutte quelle che individuavano quell'essere quindi un essere umano che si comportava come un serpente e lo descrivevano proprio così. Per cui ogni animali, cosa, pianta, elementi celesti, etc, servono per esprimere concetti, più o meno complessi. La parola scimmia a quel tempo non aveva solo il senso di indicare un animale di quella specie, ma anche indicava un essere umano che si comportava come una scimmia, che era molto animalesco. Al tempo di Babilonia che già è decisamente più avanti come tempo storico, per cui la società aveva incrementato l'uso dei termini per esprimere i concetti, vi era ancora l'usanza di utilizzare questi parallelismi, animali, natura, cosmo, ecc, tanto per fare un esempio, il termine Lucifero, era usato a quel tempo per indicare qualcosa di bello, di meraviglioso, si splendente, odi lodevole, tanto ce veniva utilizzato, per glorificare i potenti del tempo, non come termine maligno, come divenne poi successivamente, altro termine, per indicare un re, un principe o un nobile non lo chiavano re, ma Stella, perchè una stella sta in alto, nel cielo per cui vi era un parallelismo di posizione tra le stelle cioè il cosmo e gli esseri umani, per cui da ciò si comprende che molti termini prendo significato da quello che in terra avevano un certo ruolo. le stelle sanno nel cielo, ma anche i re stanno in alto, nella società umana, per cui identificavano la stella come un re. Nell'antico testamento tutto rispecchia questa logica, ma anche nel nuovo testamento c'è qualche riferimento a tal proposito, specialmente nell' apocalisse, che essendo piena termini espressi dalle immagini. Anche i verbi in origine e parallelamente erano molto pochi ed ognuno esprimeva un senso volto a identificare quella data funzione. Per cui molti verbi che oggi sono stati apposti nelle varie interpretazioni dei testi biblici probabilmente all'inizio vi erano altri termini, forse antropomorfici per che creavano un discorso. Ora non si può fare un interpretazione con il nostro linguaggio perchè esso esprime sensi diversi da quelli dell'origine, e noi potremo arrivare a conclusioni completamente difformi da quelle del tempo in cui fu scritta per esempio la Genesi, o altri testi antichi. Bisognerebbe calarsi nel tempo, e comprendere con precisione cosa quel testo volesse esprimere, visto che in origine il numero di verbi conosciuti erano veramente ridotti all'osso, per cui molti sensi a cui noi abbiamo oggi intepretato non avevano. Per cui cosa accade noi andiamo a leggere il testo antico, non quello già tradotto, ma quello originale se si conoscesse la lingua in cui è stato scritto, e mediante il nostro vocabolario molto complesso tentiamo di darne una soluzione, una spiegazione, ma facendo questo, invece di produrre un interpretazione esatta, produciamo un interpretazione anche errata, specialmente perchè ci appoggiamo a altri prima di noi che avrebbero interpretato quel testo, alla luce della loro conoscenza, escludendo la conoscenza di quei tempi. Per capire bene il testo della genesi, bisogno conoscere bene il carattere di ogni animale, sta proprio in questo una parte del segreto del testo, dato che in principio dopo la Creazione di Adamo esso fu l'artefice del loro nome, per cui bisogna capire bene il significato vero e profondo che i termini legati agli animali, alla natura, ecc, avevano in quel tempo, poi ne farà una seconda interpretazione rapportando con la terminologia attuale, ma se si pensa di fare un interpretazione dal testo antico originale a quello attuale si scrivono anche cose non esatte. La mitologia potrebbe in parte venirci in aiuto, perchè effettivamente prende la sua origine proprio dalla natura stessa, quindi il sole è rappresentato come la divinità più importante in assoluto, i pianeti idem, i vari animali, etc. Quindi gran parte del modo di parlare nel tempo dell'origine e poi anche successivamente fino al tempo possiamo dire degli antichi Egizi, meglio i greci e via verso il tempo moderno, continuavano a utilizzare simbologie antropomorfiche per esprimere concetti reali, e nelle esatta conoscenza dell'animale vi era il vero senso di quello che volevano esprimere.


Anche noi usiamo gli animali per identificare oggi certi soggetti, si da del porco a chi è come un maiale, si da della gallina a chi non ha poco cervello, si da della capra o dell'asino a chi è ignorante, si dice lacrime di coccodrillo a chi finge di piangere o piagnucola, si dice che è come un lupo, sei una vipera, oppure si da dell'iena, del facocero, del tapiro, sei veloce come il vento, sei una gazzella, sei una stella"del cinema" etc, ecco anche ai tempi della genesi, si parlavano nello stesso modo, ma l'uso di tali espressione era quotidiano, per cui bisogna far attenzione a non confondere, che il serpente descritto in genesi non è un serpente ma un essere probabilmente umanoide o umano che parlava come un serpente, anche dire salire le vette, non intende dire salire le montagne, ma salire posti elevati o avere posizioni elevate. In Ebraico il termine satana non è un nome proprio di persona come tutti credono, ma un termine che indica solo l'azione di un qualsiasi soggetto che si oppone a qualcun altro, cioè identifica esattamente il traditore, il nemico, l'oppositore. Sicuramente anticamente esistevano delle terminologie che oggi non ci sono più, o sono state in qualche modo assorbite da altre, il problema è che molto spesso non si sa cosa significassero, per cui oggi diventa difficile darne un interpretazione esatta.