giovedì 12 gennaio 2017

La guarigione del lebbroso e le offerta dopo la grazia.




1Scese dal monte e molta folla lo seguì. 2Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi». 3Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita.

Qui non usa il termine malattia, ma usa la parola purificarmi o purificato, perché?
A quel tempo tutto quello che non apparteneva al corpo era indice di impurità, di qualcosa che poteva essere indotto solo dal peccato, nel passo si legge come Yeshua, guarisce semplicemente mediante il suo potere stendendo la mano lo toccò, la malattia del lebbroso,  che sappiamo essere di origine batterica. Se Yeshua che è il figlio di Dio, gli basta toccare un essere perché quella malattia si allontani da esso e non torni più, fa capire che in realtà le malattie non sono di origine naturale, come pensiamo noi, ma di ben altra origine, il potere di Dio, è volto ad allontanare da se e dagli esseri ad esso inferiori qualsiasi cosa non appartenga se stesso, cioè il male, come entità maligna.
La guarigione è derivata dal semplice allontanamento di quello che fa ammalare il corpo, cioè i demoni.

 4Poi Gesù gli disse: «Guardati bene dal dirlo a qualcuno; va’ invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro».
Qui Gesù, qui si raccomanda di non trovar vanto, di aver ricevuto la grazia, anche se sa che molto probabilmente quell'uomo riuscirà per poco tempo a tacere, è nella natura umana trasmettere la propria contentezza agli altri per renderli partecipi della propria gioia.. Yeshua  consiglia costui di non recarsi dal sacerdote, ma di andare direttamente a dar la sua offerta come era prescritto dalla legge Mosaica, perché, doveva andare al sacerdote?
Il motivo molto probabilmente stava nel fatto che quell'uomo era diventato puro, se si fosse recato dal sacerdote esso con le sue parole e con la sua azione poteva in qualche modo bloccare l’azione santificante e posto delle obbiezioni alle parole di Gesù, può essere anche che a causa della malignità di costui potesse in qualche modo nuocere all'azione santificante di cristo su quel lebbroso.
Questo fa capire che non sempre i sacerdoti sono puri sia nelle intenzioni che nella loro carne, e che dopo aver ricevuto una grazia si deve andar a ringraziare Dio alla maniera prescritta da Mosè come Gesù stesso raccomanda.