domenica 9 luglio 2017

Lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù?



PAOLO ASSERISCE CHE CRISTO NON E' DIO!



Cosa si nota in questi due testi:


VANGELO (Mt 11, 25-30
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero".
Parola del Signore.



Seconda Lettura (Rm 8, 9. 11-13)

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l'aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete.

Parola del Signore



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Intanto prima di tutto si noti il linguaggio nel testo di Matteo egli riporta le parole di Cristo e suoi insegnamenti, si noti anche il parlare nel testo di Paolo, quali sono le differenze tra i due?

Il modo in cui Cristo si rivolge alla gente e il suo modo di esporre la parola, viene da Lui, non parla per conto di un altro, anche se nel testo dice che porta e fa la volontà del Padre, ma il suo discorrere in tutti i testi dei vangeli è un suo pensiero diretto.


Osserviamo il testo di Paolo.


"Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene." questa frase cosa ci mostra, aldilà dell'insegnamento. 
Se fosse stato lo Spirito Santo a parlare in prima persona esso non si sarebbe espresso in questo modo, iniziando con una parola dubitativa, avrebbe espresso il suo pensiero senza alcun dubbio, senza l'uso del "Se", come ho già detto in altro articolo, Paolo come anche altri successivamente esprimo il pensiero sempre usando le forme dubitative, per una ragione ben precisa, essi non sono Dio e non parlano per sua voce, come è il racconto e le parole riportate dal testo degli evangelisti, come qui vediamo con Matteo.


Paolo afferma il concetto perchè è un suo pensiero, perchè è quello che lui vuole determinare, ma non perchè è stato lo Spirito santo a dirglielo, ma perchè lo ha capito lui, che così funziona, infatti l'uso delle forme dubitative, è proprio indice di non presenza dello Spirito Santo, specialmente inizio frase, e anche un uso eccessivo delle stesse, nel racconto dimostrano solo, che il soggetto sta riflettendo con la sua mente se è giusto quel che va pensando e lo pone appunto in forma dubitativa, perchè non possiede la certezza che quanto afferma sia realmente pensiero di Dio, diciamo che convince ste stesso e gli altri che quello che afferma è vero, è in pratica una discussione tra se è se, sono i suoi pensieri, i suoi ma e se.

Ora vi dimostro che Paolo pensava che Gesù fosse solo un uomo, e lo dice chiaramente in questo passo.
"Fratelli, voi non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. " Nulla da dire.



"Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. 


E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi."

In questa frase, Paolo che ricordo, stando ai vangeli, non ha conosciuto Cristo, quindi non sapeva assolutamente nulla di chi fosse realmente, se non perchè avesse raccolto informazioni e notizie dagli stessi apostoli e discepoli.

Ora leggiamo bene la frase:

"E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. "

"Lo spirito di colui" è un riferimento a Dio Padre.

Ci dice che Gesù è stato resuscitato dallo Spirito del Padre, ma questo cosa comporta, che se fosse vero ciò, Gesù sarebbe stato resuscitato come un qualsiasi altro essere umano, ricordo che il termine risorgere significa tornare in vita, non significa andare a Dio, ma solo rivivere, come capita a chi va in coma o a chi muore e torna in vita, più o meno è la stessa cosa, questi eventi se pur rari, accadono oggi giorno anche a noi, ma allora dove starebbe la differenza? 

Qui Paolo secondo il suo ragionare, cioè quello del suo intelletto e non parole dello Spirito Santo sta dicendo che Gesù non è Dio, perchè ha avuto bisogno del potere del Padre per risorgere; quello che mi stupisco, come possano avergli dato ragione gli apostoli che sapevano bene che Gesù era risorto da se, senza bisogno di Dio, proprio perchè come figlio di Dio, è in grado di risorgere da se, altrimenti non sarebbe stato un Dio, il risorgere è uno degli atti tipici di un Dio, non è neppure tanto difficile per un Dio che è il Dio della vita e che da e toglie la vita. In sostanza Paolo voleva insinuare, non negli apostoli ma in chi lo seguiva che Cristo aveva avuto bisogno dello Spirito del Padre per risorgere, in pratica abbassa Cristo dalla sua deità all'essere umano. Per Paolo Cristo è un essere umano che viene riportato in vita da Dio, quindi per ovvia logica Cristo non è Dio, da quanto Paolo asserisce, in questa frase. 

"Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l'aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete."

Personalmente leggo in queste parole di Paolo uno spirito ebraico, non cristiano, uno spirito dove si punta verso lo Spirito del Padre e non verso Cristo. 

Perchè non ha detto, se invece con l'aiuto di Cristo voi fate morire le opere del corpo e vivrete? Sarebbe stato decisamente più corretto in ambito cristiano che non parlare di Spirito svincolato da Cristo, infatti dovremo ricordare che Cristo dice che si arriva al Padre solo mediante Lui, qui invece Paolo dice diverso, parola dello Spirito ma non di Cristo ma del Padre, in pratica sta dicendo che bisogna pregare lo Spirito del Padre che ha risorto Cristo per ottenere quello che lui asserisce. 

Questo modo di parlare di Paolo non è da Cristiano, ma da un oppositore a Cristo, la frase è perfettamente identificativa del suo vero pensiero... Cristo è risorto per mezzo dello Spirito del Padre, non per mezzo proprio: "E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti...."

Il fatto che Paolo ponga il Se ad inizio frase, fa capire molto bene che egli non è certo di quanto afferma, ma lo dice, perchè sa che comunque sia la natura umana ha la tendenza di dar ragione a chi fa un buon ragionamento, e non impone un parlare predeterminato, cioè imposto. Per cui Egli ragiona ed espone il suo ragionamento fatto dalla sua mente, non parola dello Spirito Santo come vorrebbe far pensare, perchè se fosse stato realmente  lo Spirito santo non solo non avrebbe detto un se, ma avrebbe detto che Gesù era figlio di Dio e per questa ragione risorto senza l'ausilio di Dio stesso. 

"Parola del Signore" questa non è parola del Signore, ma parola di Paolo. 



Il sacerdote ha invece fatto notare che la cosa più importante fosse il fatto che chi è di Cristo non parla per la carne ma per bocca dello Spirito, facendo credere che il contenuto di questo testo di Paolo fosse giusto, cosa che giusto non è !!! 


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La differenza tra i due testi sta nel fatto che Gesù parla da Dio, anche se fa la volontà del Padre celeste, ma parla per conoscenza e per volontà propria, Paolo invece suppone, parlando, si per volontà propria ma non per parola di Dio.

Le supposizioni di Paolo sono puramente opera della mente di Paolo, non dello Spirito Santo, che non avrebbe mai permesso che qualcuno facesse intendere che Gesù figlio di Dio fosse stato risorto mediante Dio, come si risorge un qualsiasi essere umano. 

Se in Paolo ci fosse stato veramente lo Spirito del Signore avrebbe conosciuta la Verità, 

Gesù non afferma per nulla "io sono il padre e il padre è in me", solo chi non comprende le sue misteriose parole, non capisce cosa egli affermò.


Ecco perchè Bergoglio dice la medesima cosa, ha tratto la sua convinzione dal pensiero di Paolo di Tarso e questo spiega anche perchè S.paolo è stato considerato da sempre per la chiesa, il suo più grande santo, di più di pietro stesso.