Informativa per il Pubblico

Google informa quanto segue, inoltre Ai gestori della rete Blogger di Google, io confermo tutto, solo che non so mettere mano al codice fatelo voi. °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° "Il diritto dell'Unione Europea ti impone di informare i visitatori provenienti dall'UE sui cookie utilizzati e i dati raccolti sul tuo blog. In molti casi, le normative ti impongono anche di ottenerne il consenso. A titolo di cortesia, abbiamo aggiunto una nota al tuo blog per spiegare l'uso da parte di Google di determinati cookie di Blogger e Google, compresi i cookie Google Analytics e AdSense e altri dati raccolti da Google. Spetta a te confermare che questa nota sia effettivamente visualizzata sul tuo blog ed efficace. Se utilizzi altri cookie, ad esempio tramite l'aggiunta di funzioni di terze parti, questa nota potrebbe non essere sufficiente per te. Se includi funzionalità di altri provider, è possibile che vengano raccolti ulteriori dati sull'utente. Scopri di più su questa notifica e sulle tue responsabilità."

domenica 9 aprile 2017

PERCHÉ MI HAI ABBANDONATO?

Analizziamo  il testo del vangelo alla ricerca della verità!


Matteo 26,46 
"Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»".

47 Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia».

Questa espressione  «Costui chiama Elia» ci fa capire che nessuno capì realmente cosa Gesù disse, per cui mi chiedo capirono cosa disse prima? Stando al  racconto Gesù afferma «Elì, Elì, lemà sabactàni?» siamo certi che Cristo affermò realmente questa frase?

Perché sembra strana, un uomo che durante la sua vita ha una totale predilezione per il Padre Suo celeste, tanto da amarlo sopra ogni cosa e affermare che quanto Egli fa non è per sua volontà ma per la maggior gloria di Dio.

Che senso ha, per un figlio prediletto rigettare il Padre Suo?

Si perché la frase è un tipico modo di rigettare quanto Dio ha fatto, ed è anche un accusa a Dio, è mai possibile che Cristo accusi il Padre suo Celeste di averlo abbandonato?

Sarebbe una tipica debolezza umana, che un figlio di Dio, cioè un pari o quasi, non dovrebbe avere.

Oltretutto ricordo che Gesù stesso in varie occasioni sopratutto con l'incontro con Filippo, Egli gli disse che Lui era il Padre, e che era nel Padre, per cui diventa veramente strana questa affermazione di abbandono della presenza del Padre Celeste. Per quale ragione Gesù doveva chiedere al Padre una cosa del genere, se aveva espresso a più riprese che avrebbe accettato tutto quello che il padre gli avesse chiesto, non ha senso logico. Se io dico ad un persona accetto tutto quello che mi dirai farai ecc, non sto più li a rimuginare perché lo hai fatto, l'ho accettato punto e basta, questo modo curioso di fare, mi fa pensare che invece Gesù non abbia detto quella frase, ma qualcos'altro, magari di simile che potesse essere facilmente confuso. Anche perché questo passo è riportato dall'apostolo Matteo che per altro non era neppure presente al fatto, ma solo Giovani era presente il quale avrebbe potuto testimoniarlo con più precisione, chi riferisce a Matteo questo evento?

Chi gli dice cosa ha detto e cosa non ha detto? Certo lo Spirito Consolatore avrebbe ricordato loro quello che Gesù disse ad ognuno di loro, ma se questo evento gli apostoli non lo vissero come fecero a saperlo? Probabilmente venne descritto da chi era presente. C'è da chiedersi se veramente chi era presente ha compreso bene le sue parole.

Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».

La frase pare un po strana nella bocca di Gesù, una dimostrazione di debolezza, del tutto compatibile con la natura umana, ma non certo con la natura del Figlio di Dio, che anzi disse al Padre Luca, 22,42 «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà» e ancora :  Matteo 26:«Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!».

Questo modo di parlare significa che Gesù avrebbe accettato tutto quello che il Padre gli avrebbe mandato, anche se fosse stata la morte, quindi questa espressione “Elì, Elì, lemà sabactàni?” non può rientrare nella parole di Cristo, perché è una contraddizione, per un primogenito di Dio, non solo è contraddizione per aver accettato dal Padre il suo quel destino che per altro Cristo sa benissimo fin dall'inizio quale sia il suo ruolo in questa “missione”, tant'è vero che sa che deve anche morire, per cui ancora di più la frase è una contraddizione, oltretutto anche un atto di debolezza, nei confronti di Satana che lo aveva lungamente tentato in altre occasioni, quindi la frase parrebbe strana, mi chiedo se sia giusta, realmente questa frase. Cioè Cristo ha sempre manifestato la massima fiducia nel Padre suo Celeste, ed ora nel momento più difficile si abbandona allo sconforto, non è logico, questo potrebbe sembrare una lesione del suo status di Figlio di Dio, ha superato tutte le difficoltà possibili ed immaginabili sconfiggendo perfino satana e poi cede, proprio, nell'atto di maggior sacrificio, Lui, no, non è possibile, Gesù stesso dice agli apostoli questa frase: Matteo 26,41”Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”. Quanto, Cristo afferma agli apostoli è certamente una precisa volontà e un insegnamento che Gesù stesso applica su se stesso, se no altrimenti non serve a nulla, ma questo fa capire che Gesù non si sarebbe mai abbandonato allo sconforto, ne avrebbe permesso al maligno di tentarlo, sia nella carne che nello spirito.

Durante l'accusa sia nel sinedrio che poi nel pretorio innanzi a Pilato, Gesù non cerca nessuna difesa, perchè in realtà Lui vuole quella condanna per salvare l'umanità e strapparla dalla grinfie di satana, per cui la frase appare assurda, non può averla detta, perchè un uomo che cerca la morte e quasi l'ambisce, anche se soffre per tale condizione ma l'accetta per amore del Padre, non può poi sulla croce aver un atto di rinnegamento di quella sua stessa volontà, sarebbe stato un atto di debolezza innanzi al Maligno e certamente avrebbe leso il suo gesto rendendolo imperfetto, invece Gesù cercava la massima perfezione nel suo atto, in modo da indebolire maggiormente l'azione di Satana nel mondo. 

Luca 22,39-46

E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

Cosa significa non entrare i tentazione?


Sta dicendo di fare attenzione che il maligno non colga impreparati, per cui bisogna vigilare, cioè stare attenti ed essere prudenti.

Perché lo afferma mentre Lui è nell'orto degli Ulivi che suda sangue?

Perché in quel momento la tentazione del maligno era molto forte, e satana era li che stava cercando di far cadere Gesù in una trappola, per cui Egli disse agli apostoli di vegliare su di lui, per aiutarlo a superare quel terribile momento, questa frase fa anche capire che Gesù conosceva quel che doveva avvenire, infatti in altri passaggi precedenti lo fa capire.

Mentre la frase perchè mi hai abbandonato è un esplicita paura di essere stato abbandonato dal Padre Suo, cosa impossibile, per cui temo che Gesù non abbia affermato questo discorso, e semmai questa frase sia stata compresa male dai presenti in quel momento, oppure e spero non sia stata aggiunta a posteriori, nel tentativo di umanizzare Cristo, e quasi renderlo mortale, come se non fosse il figlio di Dio, ma come un uomo che temesse che il Padre Suo lo avesse abbandonato, proprio come avviene con i nostri genitori che qualche volta pensano a loro.

Oltretutto questa affermazione “perché mi hai abbandonato” è pure un accusa che Gesù avrebbe rivolto al Padre Suo, permettendo al maligno di essere tentato, non è possibile.

E' proprio fuori dal pensiero di Gesù questo intendere, se Dio Padre dal giorno della sua Nascita lo ha protetto in ogni modo dal mondo, ora nel giorno della sua morte lo abbandona? No, direi proprio di No. Gli manda perfino un angelo a confortalo, e poi lo abbandona nella crocifissione? No! Impossibile. Inoltre il Padre Celeste lo definisce l'amato dopo il battesimo nel Giordano, questo fa capire che Gesù per il Padre Celeste è più di chiunque altro, è protetto ed amato sopra ogni cosa, per cui un abbandono non è proprio possibile e neppure Gesù lo ha mai detto. 

Temo che per molti sarà difficile capire questo mio parlare, non tanto per il contenuto, ma per altre ragioni.